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Marino from Shakespeare II – Tavola VI

Marino Marini

Rosa shocking, verde acido, blu profondo. In questa litografia Marino Marini rompe ogni equilibrio e porta il suo Cavaliere nel mondo del circo, della festa, dell’energia pura. Siamo negli anni Sessanta e Settanta: l’artista, ormai maestro riconosciuto, usa il colore come non aveva mai fatto prima.A sinistra il cavallo si impenna, blu e nero, e porta in groppa una figura verde dalle braccia spalancate. Non c’è più dramma né caduta. È un volo, un numero acrobatico. A destra una figura femminile, gialla e verde con un copricapo a cono, assiste o partecipa. Sembra un’equilibrista, una presenza da spettacolo popolare. Tutto accade su un fondo fucsia saturo, steso con violenza, che annulla la profondità e trasforma la scena in un manifesto.Marini qui cita se stesso ma si reinventa. Il tema che lo ha reso celebre diventa pretesto per sperimentare una tavolozza quasi pop, debitoria più a Matisse che alla scultura etrusca. Il segno è rapido, le campiture sono nette, i colori non descrivono ma urlano. L’uomo non domina più l’animale: danzano insieme in uno spazio senza gravità.Questa stagione tarda della grafica mariniana è la più libera. Le litografie non nascono come studi per le sculture, ma come opere autonome. Sono tirature curate, spesso realizzate con le migliori stamperie europee, e testimoniano il dialogo continuo dell’artista con la pittura contemporanea. Non c’è più il peso della storia: c’è la leggerezza del gioco, del rito, del teatro.Un Marini inaspettato, vitale, che guarda agli anni Settanta e parla ancora al nostro presente.

Per ricevere maggiori informazioni sull’opera d’arte siamo disponibili telefonicamente e alla mail  info@bernabohomegallery.it

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Anno:

1978

Tecnica:

Acquaforte, puntasecca e acquatinta a colori su carta

Dimensioni:

48.5 x 38 cm

Esemplare:

61/75

Editore:

ZWR - Londra

Stampatore:

Labyrinth - Firenze

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