Ritorno a casa
Alessandro Tofanelli
Il poeta Derek Walcott affermava che «le isole possono esistere solo se lì abbiamo amato». Senza un legame profondo e personale, un’isola rimane solo un luogo fisico, un pezzo di terra circondato dall’acqua, senza una vera anima. La sua esistenza sarebbe in questo modo limitata alla sola presenza materiale, senza acquisire un significato profondo o una dimensione emotiva; come un posto che non vive davvero, perché non è attraversato dalle esperienze e dalle emozioni che lo rendono unico per chi lo abita o lo visita con affetto. L’isola diventa così un semplice spazio, privo di quel respiro che solo i legami umani e le esperienze emotive possono darle. Le isole di Alessandro Tofanelli sono luoghi in cui il pittore ha certamente amato e attraverso i quali egli esprime il suo paesaggio interiore, dell’anima, radicato ormai nella memoria e richiamato alla mente attraverso il filtro della sua sensibilità. Sono ambienti in cui il tempo sembra essersi fermato e dove la presenza umana è evocata attraverso oggetti di uso comune: tavoli, sedie, una bicicletta appoggiata ad un albero, una barca a remi abbandonata in completa solitudine, un vecchio maggiolino Volkswagen, oggetti, che Tofanelli sembra aver salvato dal rischio di scomparire, raccogliendoli e proteggendoli come opere preziose in un museo senza tempo. Questi luoghi, dove la natura è regina, sono avvolti da una calma, metafisica e da un equilibrio perfetto, preservati per il futuro, evocano una sensazione di nostalgia e protezione.
© Azzurra Tofanelli
Per ricevere maggiori informazioni sull’opera d’arte siamo disponibili telefonicamente e alla mail info@bernabohomegallery.it
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