Keith Haring

Keith Haring

Keith Haring nacque a Reading, in Pennsylvania. Il padre fu un ingegnere che nel tempo libero amava dedicarsi alla creazione di fumetti assieme al figlio. In questo modo, il giovane Keith si approcciò per la prima volta al disegno realizzando delle raffigurazioni di personaggi animati. Nel 1976 Keith Haring si iscrisse all’Istituto d’arte di Pittsburgh, dove studiò arte commerciale; tuttavia, il giovane perse interesse dopo poco tempo per la materia e trovò un lavoro presso il Centro per le Arti di Pittsburgh. In questi anni Haring conobbe i capolavori di numerosi artisti contemporanei che avrebbero avuto grande rilevanza per lo sviluppo del suo stile: tra i più importanti vi furono Jean Dubuffet, uno degli esponenti del movimento artistico dell’Art Brut, e Jackson Pollock. Nel 1978 Keith Haring si trasferì a New York, dove iniziò gli studi presso la Scuola di Arti Visive. Nella metropoli il giovane artista entrò in contatto con una comunità artistica attiva anche al di fuori delle gallerie e dei musei. Ciò che affascinò maggiormente il giovane Haring furono la vita notturna dei club e i numerosi street artist presenti in città. Keith Haring riuscì a farsi un nome a New York grazie alla realizzazione di numerosi graffiti in gesso sui pannelli pubblicitari inutilizzati della metropolitana. L’aspirante writer considerava queste tavole nere i propri taccuini, su cui poter sperimentare le proprie idee. Inoltre, vi vedeva un medium perfetto tra artista e spettatore, dal momento che queste opere venivano viste quotidianamente dalle tantissime persone che prendevano la metro. Su questi pannelli nacquero le figure più celebri dell’immaginario artistico di Keith Haring, come il bambino raggiante. Questa figura consisteva nell’immagine di un bambino a gattoni, circondato da dei trattini simbolo di energia vitale.
Gli anni Ottanta furono il punto di svolta nella carriera di Keith Haring, che fu riconosciuto come uno degli artisti più importanti del panorama americano e non solo. Nel 1981 fu allestita la sua prima mostra personale a New York, al Westbeth Paintes Space. Soltanto un anno dopo il pittore tenne una personale nella galleria di Tony Shafrazi nel celebre quartiere di Soho. In questo periodo Soho era diventato uno dei centri propulsori dell’arte contemporanea e la possibilità di esporre le proprie opere in una galleria di questo quartiere garantiva una grande visibilità.