Ti troverò lassù
Ciro Palumbo
Al centro domina una sorta di montagna-scultura, quasi cava, come un contenitore aperto verso l’alto. All’interno si intravede un piccolo gruppo di alberi: un nucleo vitale, nascosto e protetto, che sembra rappresentare un luogo interiore, più che geografico. Intorno, gli elementi sfuggono alla gravità: rocce sospese, frammenti che galleggiano nello spazio, piccoli oggetti enigmatici. Questo senso di sospensione crea una dimensione irreale, dove le leggi fisiche non valgono più e tutto diventa mentale, simbolico. Il cielo è intenso, saturo, attraversato da una nube calda e quasi esplosiva che contrasta con il blu profondo dello sfondo. Questa tensione cromatica amplifica la sensazione di attesa, come se qualcosa stesse per accadere o si fosse appena trasformato. Il titolo è fondamentale: “Ti troverò lassù” introduce una dimensione narrativa ed emotiva. Quel “lassù” non è solo un luogo fisico, ma una meta interiore, forse un ricordo, una ricerca, un incontro rimandato. Come spesso accade in Pittura Metafisica, Palumbo costruisce uno spazio impossibile ma carico di senso: qui l’architettura naturale diventa rifugio e allo stesso tempo distanza, qualcosa da raggiungere ma mai del tutto accessibile.
Per ricevere maggiori informazioni sull’opera d’arte siamo disponibili telefonicamente e alla mail info@bernabohomegallery.it
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