Immagine tratta dalla raccolta Rino Tinelli
Bernabò Home Gallery adotta un approccio differente alla classica galleria d’arte.
Frutto dalla passione per l’arte della titolare Laura Piangerelli, che dopo tanti anni come consulente ha deciso di aprire la propria galleria, scegliendo una location suggestiva e confortevole nella quale acquistare opere d’arte garantite e certificate, godendo della consulenza esperta all’acquisto.

Perché un albero?

Fra le domande più curiose che ci vengono poste c’è quella sul nostro logo: un albero.
Abbiamo deciso di iniziare a parlare di chi siamo proprio da questa scelta, che vuole essere particolare come la nostra galleria. Quell’albero sorge in cima alla Torre del Bernabò, nel centro di Trezzo sull’Adda, la città che ci ospita.
Lo si può osservare dalle finestre della Galleria, e la ragione per cui l’abbiamo scelto come simbolo è per omaggiare la città e la sua storia.
Quell’albero – ripiantato più volte, anche dopo l’uragano del ’37 – forse seminato in cima alla torre da un capriccio del vento, è testimoniato direttamente già dal tardo 1800, ma a cercare con accuratezza deve esistere da molto prima dato che se ne fa menzione in un’antica leggenda incentrata sulla figura di Bernabò Visconti.
Immagine tratta dalla raccolta Rino Tinelli
Signore nel 1300 delle terre di Bergamo, Brescia e Cremona, e co-signore di Milano, Bernabò era uomo che gli storici dell’epoca descrivevano come severo e crudele, addirittura sadico.
Si narra che nelle segrete della fortezza avesse un pozzo irto di lame che finiva direttamente nel fiume, dentro al quale buttava i propri prigionieri e talvolta anche le fanciulle che rapiva per i propri insaziabili appetiti, di cui poi si stancava.
Ma secondo la leggenda è proprio una delle sue amanti – una contadina convinta di poterlo raggirare e batterlo in astuzia – che sta dietro alla nascita dell’albero.
La donna si era lasciata portare di buon grado al castello, sicura di poter godere di ricchezza e piaceri insieme a Bernabò per poi tornare a casa dal marito e dai figlioletti ricca e soddisfatta.
Ma il marito, arrivato al castello con l’inganno, fu gettato a insaputa della donna nel pozzo e il suo spirito rimase inquieto ad aggirarsi per la fortezza. Quella notte stessa, svegliata dal vento di una tempesta, nel quale le pareva di sentire il lamento dei figli abbandonati, la donna si alzò e si aggirò disperata per il castello fino ad arrivare in cima alla torre.
Un fulmine la colse in pieno, trasformando il suo corpo scomposto dall’angoscia nei rami e nelle fronde contorte di un fico, primo della lunga serie di alberi piantati secondo tradizione nella stessa posizione.
Come tante leggende si tratta di una storia cruda e terribile, ma è anche un pezzo della nostra città.
Secondo la leggenda, la terribile bufera non distrusse che qualche comignolo nel paese, e quel fico apparso come per incanto sulla torre il mattino dopo parve un segno miracoloso ai contadini che lo videro. Quelle fronde divennero un simbolo di una tradizione, un riparo simbolico.
Anche oggi ci piace celebrare quella loro ombra sotto cui anche noi ci ripariamo.

Ma, allora, chi siamo?

Bernabò Home Gallery è un luogo dove l’arte può essere apprezzata in un contesto più intimo, al di fuori della visione tradizionale della galleria.
Ci auguriamo con il nostro lavoro di riuscire a trasmettervi il nostro amore per l’arte e poterlo condividere con voi.
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