“[…] Armodio è pure un incantevole “narratore” di luce in un felice equilibrio di linee e geometrie nascoste che silenziosamente rimanda alla divina proporzione teorizzata da Luca Pacioli e illustrata da Leonardo da Vinci. Ed è proprio questa la chiave di lettura dell’armonico splendore della sua arte pittorica, in quanto in essa si riscontra quel rapporto – esteticamente piacevole – proprio del linguaggio matematico della bellezza: la sezione aurea. Il mistero che avvolge il numero divino alla perfezione dei lavori del pittore piacentino, si svela nelle proprietà geometriche delle composizioni e conferma una concentrazione esecutiva che si eleva verso una forma di contemplazione e celebrazione della Bellezza. In questo modo l’atto di dipingere diviene preghiera e mezzo attraverso il quale una realtà interiore lo accompagna in un viaggio mistico che lo avvicina ad una identità superiore.[…]”
Silvia Bonomini
