Roma
roma-pignatelli

Roma

Per Pignatelli l’arte non è mettere ordine nel mondo ma suggerire metodi di aggregazione capaci di sviluppare processi di conoscenza interna ed esterna, interiore ed esteriore. L’opera non è il frutto di irrigidimento e di paralisi che essiccano ogni sedimentazione, piuttosto pratiche di appropriazione fuori dal principio del possesso, fondazione di un metodo capace di dare un metodo anche alla vita dell’artista. Questo non significa costringere l’artista regressivamente dentro la logica della poetica, dentro la coerenza metalinguistica dell’opera, ma semmai stabilizzare la leggerezza dell’essere dentro l’evidente consistenza dell’opera ed attraverso essa. Questa non è fatta di accumulo, oggetto seppure formalizzato accanto ad altri oggetti quotidiani. L’ordine che senza rigidità governa l’opera si assume il compito di stabilire un confine tra due universi che vivono insieme ma nello stesso tempo sono governati diversamente.

 

Immanenza dell'arte nell'opera di Luca Pignatelli, Achille Bonito Oliva
Anno:

2004

Tecnica:

Olio su telone ferroviario

Dimensioni:

60 x 40 cm

Condividi: