Cilento
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Cilento

L’iconografia di Dall’Olio sembra provenire da una cultura orientale, dove il segno connota fortemente e contiene i tasselli figurali, mentre il colore si distribuisce in toni e controtoni creando forme nette e antinaturalistiche, e componendo personaggi e paesaggi volutamente privi di profondità prospettiche, quasi a sottolineare la natura squisitamente letteraria. Questa immaginazione poetica molto curiosa crea centri focali dove solitamente campeggia, imprigionato in un costrutto architettonico, un volto maschile o femminile, con sembianze di maschera, e con uno sguardo azzurro attento e fisso che scruta l’osservatore. L’effetto che suscitano questi occhi è assai simile a quello che ritorna indietro quando ci si guarda allo specchio, che è un poco stuporoso per il fatto che in quegli occhi si ritrova solo la domanda inespressa che abbiamo loro rivolto, e che finisce per essere il segno di un non riconoscimento. Pittore di sogni, Dall’Olio può dunque essere collocato nel territorio della tradizione surrealista, anche se la sua immaginazione tende più a chiudersi nel mistero del suo significato globale, piuttosto che espandersi in un’interpretazione analitica e psicologica.

L'incantamento dell'infanzia di Vittorio Sgarbi

Anno:

2013

Tecnica:

Olio su tela

Dimensioni:

40 x 30 cm

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