Salvador Dalì

Salvador Felipe Jacinto Dalí I Domenech nasce nel 1904 a Figueres, in Spagna, dove si spegnerà a 85 anni, nel 1989.
Dalì dimostrò interesse per la pittura fino dalla più tenera infanzia, e maturò le prime esperienze artistiche a Parigi, insieme a nomi del calibro di Picasso, Man Ray, ed Ernst, con i quali fondò il primo gruppo surrealista. Fin dalle prime mostre negli anni '20 l'interesse della critica e del pubblico crebbe rapidamente, di pari passo con le sue sperimentazioni artistiche e letterarie e con i suoi viaggi all'estero, in Inghilterra e negli Stati Uniti. Fu proprio in questo Paese che Dalì riparò allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, inserendosi ben presto e con grande successo nella scena artistica americana e newyorkese.
Al ritorno in Europa, col definitivo trasferimento a Port Lligat, furono nuove suggestioni, mutuate dalla grande tradizione occidentale, a guidare il suo percorso artistico, che continuò fino alla fine con enorme successo di critica e di pubblico.
Dalì morì nel 1989, dopo essersi ritirato a vita privata a seguito della morte dell'amata moglie Gala.

L’ARTE DI SALVADOR DALÌ
Dalì è un nome noto a tutti: più di forse qualsiasi altro personaggio di questo mondo, Salvador Dalì ha rappresentato e rappresenta ancora, trent'anni dopo la propria morte, l'arte. La ragione di questa immortalità artistica, di questo straordinario successo, è probabilmente da ricercare proprio nella natura stessa del personaggio Dalì.
Il movimento surrealista, di cui Dalì rimane il più scintillante esempio nonostante la sua discussa espulsione, fu di per sè una forza di rottura e cambiamento, mirata a raccogliere l'eredità di Cubismo e Dada per trasformare interamente l'arte e la sua concezione stessa, rinunciando all'arroganza del razionalismo e del realismo per concentrarsi sul solo subconscio. Ma Salvador Dalì abbinò a questo intento un estremo spontaneismo e una personalità pubblica immensa, e ciò gli permise di andare oltre.
Non solo ogni opera, ma ogni comportamento, ogni atto o dichiarazione della vita di Dalì sono surrealisti, anzi di più: sono "il surrealismo", in una perfetta identificazione fra movimento e artista che fece dichiarare a Dalì stesso, con la platealità che gli era consona, "La differenza tra me e i surrealisti è che Io sono Surrealista". In questo modo il nome di Dalì brilla nel campo della pittura, della scultura, del disegno, e di qualsiasi aspetto della creazione artistica, oggi come allora.

SALVADOR DALÌ: MOSTRE E RICONOSCIMENTI PRINCIPALI
- Mostra alle Galerie Goemans di Parigi, 1929
- La Persistenza della Memoria viene esibita in una mostra collettiva alla Julien Levy Gallery di New York, 1931
- Prima mostra personale in Gran Bretagna, alla Zwemmer Gallery di Londra, 1934 
- Mostra surrealista di oggetti alla Galerie C. Ratton, 1936
- Esposizione alla Gallery of Modern Art di New York, 1965 
- Mostra alla Knoedler Gallery, 1969
- Inaugurazione del museo Dalí a Cleveland, 1971
- Mostra retrospettiva allo Stadel Museum di Francoforte, 1974
- Esposizione delle prime opere iper-stereoscopiche al Museo Guggenheim di New York, 1978 
- Mostra retrospettiva alla Tate Gallery di Londra, 1980

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