Karel Appel

Karel Appel nasce ad Amsterdam nel 1921, e lì studia presso la Rijksakademie van Beeldende Kunsten. Si spegne a Zurigo, nel 2006, dopo una lunga e piena produzione artistica.
La scelta di Appel di dedicarsi all’arte non trova supporto nei genitori, che si oppongono; questa situazione forzerà Appel ad abbandonare la casa paterna, anche per la necessità di nascondersi dalla Polizia Tedesca. In quegli anni, infatti - Appel studia alla Rijksakademie dal ‘40 al ’43 – esiste un rischio concreto di essere prelevato dalle autorità e obbligato a lavorare nell’industria bellica in Germania.
Svolta determinante nella sua vita artistica sarà la fondazione, nel ’48, del gruppo dei CoBrA (contrazione di Copenhagen, Brussels, Amsterdam), un gruppo di artisti radicato soprattutto in Danimarca, dal linguaggio artistico semplice, quasi fanciullesco, e spesso ispirato ai miti nordici. I CoBrA non trovano però grande apprezzamento in Olanda, e questo porterà al trasferimento di Appel a Parigi nel 1950, e ai successivi viaggi in USA, in Sud America, e nell’Europa dell’Est. Tornerà ad esibire le proprie opere in patria – ormai celebre e affermato - dopo il 1990- Indicare Guggenheim New York

L’ARTE DI KAREL APPEL
Fin dalla prima mostra a Groeninga nel 1946, le influenze su Appel di Picasso, Matisse e Dubuffet sono evidenti; ma la vera scossa alla sua carriera – con critiche feroci e scandali – arriva dopo la mostra del 1949 allo Stedelijk Museum di Amsterdam, con le prime opere realizzata insieme ad Alechinsky, Corneille, Constant, Jorn, Nieuwenhuys e Dotremont dei CoBra. La sua arte, forte, spontanea e antiaccademica, con un linguaggio semplicissimo e primitivista, fa uso di materiali diversi, assemblati per creare la superficie pittorica, ed è caratterizzata da colori brillanti e violenti: bianchi, rossi, gialli, neri e blu. Riconoscibilissime sono la forte gestualità e la stesura intensamente materica del colore, quasi espressioniste. Le sperimentazioni continueranno poi insieme a Rooskens, Wolvecamp e Nieuwenhuys dell’ Experimentele Groep. Anche successivamente, nelle opere di Appel risulterà sempre evidente la forte opposizione all’accademismo, e una continua oscillazione fra la figurazione e l’astrazione; nettissimo è il segno lasciato dalle atrocità della guerra, sia nell’opera pittorica che in quella scultorea. Tapiè descrisse Appel come il Pollock europeo: una definizione azzeccatissima che le opere di grande formato degli anni ’80 renderanno ancora più evidentemente calzante, pur nella maggiore violenza della gestualità dell’Olandese.
In Appel, in buona sostanza, sono ritrovabili tutte le tensioni che hanno mosso il ‘900: dalla psicanalisi fino all’espressionismo e all’action painting.


KAREL APPEL: MOSTRE E RICONOSCIMENTI PRINCIPALI
Mostra a Groeninga 1946
Mostra con i CoBrA ad Amsterdam 1949
Mostra alla Martha Jackson Gallery 1954
Esibizione di “Bestia e Bambino II” presso mostra The New Decade al MOMA 1955
Mostre presso il museo dei CoBrA di Amstelveen

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