Antoni Tàpies

Antoni Tàpies

I primi tentativi artistici di Antoni Tàpies iniziano durante una lunga convalescenza a seguito di una grave malattia, dopo la quale la sua crescente dedizione alla pittura e al disegno lo porta ad abbandonare gli studi universitari. Già negli anni ’40 espone opere che lo contraddistinguono nel panorama artistico del momento. Co-fondatore della rivista Dau al Set nel 1948 e influenzato da Miró e Klee, si interessò sempre più di soggetti iconografici e magici. Inizia gradualmente a incorporare elementi geometrici e studi sul colore che portano ad un interesse per la materia attraverso l’uso di tele fortemente strutturate di grandi possibilità espressive e comunicative.
Con queste opere, Tàpies ottenne il riconoscimento internazionale entro la metà degli anni ’50. Negli anni ’60 inizia a incorporare nuovi elementi iconografici (scrittura, segni, elementi antropomorfi, impronte e riferimenti alla situazione catalana) e nuovi metodi tecnici (nuove superfici, uso di oggetti di uso quotidiano e vernice). Il linguaggio pittorico di Tàpies ha continuato a svilupparsi da allora, dando vita a un corpus di opere creative e produttive che è ammirato in tutto il mondo.
Ha esposto al Museum of Modern Art e al Solomon R. Guggenheim Museum, New York; il Museo di Arte Contemporanea, Los Angeles; l’Institute of Contemporary Art e le Serpentine e Hayward Galleries, Londra; la Neue Nationalgalerie, Berlino; la Kunstahaus, Zurigo: il Musée d’Art moderne de la Ville de Paris, il Jeu de Paume e il Centre Pompidou, Parigi; il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid; l’Institut Valencià d’Art Modern, Valencia; e il Museu d’Art Contemporani de Barcelona, ​​tra molte altre prestigiose istituzioni.
Parallelamente alla sua produzione artistica, Tàpies è anche autore di numerose pubblicazioni: La pràctica de l’art (1970), L’art contra l’estètica (1974), Memòria personal (1977), La realitat com a art (1982 ), Per un art modern i progressista (1985), Valor de l’art (1993) e L’art i els seus llocs (1999).
Antoni Tàpies ha creato la Fundació Antoni Tàpies nel 1984 con l’obiettivo di promuovere lo studio e la conoscenza dell’arte contemporanea, prestando particolare attenzione al ruolo dell’arte nella formazione della coscienza dell’uomo moderno.